Due giorni, dopo il referendum, per capire DOVE E COME si può intervenire
Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2011
Milano, Museo dell’acqua potabile, via Cenisio 39 

GESTIRE IL CICLO DELL’ACQUA

SMONTARE LUOGHI COMUNI PER PROPORRE SOLUZIONI INNOVATIVE


Corso per amministratori locali per una gestione più virtuosa e sostenibile delle acque piovane, degli scarichi, delle fognature, della depurazione delle acque e del rischio idraulico.

Qualsiasi sia la forma di gestione del servizio idrico integrato che i comuni decideranno di esercitare all’indomani del referendum, una cosa è certa: la gestione dell’acqua deve diventare sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, sempre più deve rispondere alle  caratteristiche di un buon uso.

Questa attenzione deve accompagnare tutto il ciclo dell’acqua: dall’atto del prelievo a quello della potabilizzazione, della distribuzione, della raccolta e depurazione  degli scarichi e quindi della restituzione alla natura. Ai comuni spettano risposte rapide e incisive, poiché ai comuni si rivolgono i cittadini, e  i comuni sono  gli enti ai quali spettano le decisioni sulla gestione dell’acqua e del ciclo idrico integrato.

Rispondere alle abitudini dei cittadini non sempre significa tutelare l’ambiente. Utilizziamo più acqua di quella che è possibile prelevare, molta la  inquiniamo.

Cosa fare allora?  Quali responsabilità spettano agli enti locali? Quale ruolo, quali leve possono esercitare?

Il 18 e 19 novembre 2011, a Milano, al Museo dell’acqua potabile, sono venuti soprattutto dalle province lombarde gli amministratori che hanno scelto di partecipare, ben 6 i casi raccontati da tecnici  e protagonisti che a vario titolo hanno realizzato i progetti innovativi selezionati.

Scarica un breve report delle due giornate relazione_post_corso_21-11-2011

Scarica programma stampabile

PROGRAMMA

Venerdì 18 novembre

9.15 – Registrazione

9.30 – Relazione introduttiva e presentazione del corso di Angela Fioroni, Legautonomie Lombardia e Piero Magri, Terre di Mezzo

10.00 – Intervento di Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e vice presidente di ANCI

10.15E’ vero che i comuni non hanno un ruolo diretto nella gestione del ciclo dell’acqua? E’ solo un problema di tubi? L’unica cosa importante è che arrivi potabile nelle case?

La qualità dell’acqua dal prelievo alla restituzione alla natura: gli interessi dei cittadini e quello dell’ambiente.

  • Servizio idrico: Il ruolo e le responsabilità dei comuni nelle scelte tecniche (opere), gestionali (a chi affidare il servizio) e finanziarie  (tariffe e fiscalità locale).
  • Il ruolo e le responsabilità degli utenti finali: come possono contribuire  famiglie e imprese ad una gestione più sostenibile.

Presentazione di casi studio con problemi e/o soluzioni:

  • Comune di Dozza (BO): trattamenti decentrati per centri di piccole dimensioni.
  • Comune di Gorla: quando un parco cittadino funziona da sistema fitodepurativo.
  • Comune di Bagnacavallo (RA): esperienze di risparmio idrico nel settore domestico nell’Emilia Romagna.

13.00 – Pranzo

14.30 – E’ vero che i comuni si devono occupare solo della pianificazione territoriale mentre dell’acqua se ne deve occupare esclusivamente il gestore del Servizio Idrico?

Acqua e governo del territorio: le regole che aiutano. Esempi di Regolamenti edilizi che hanno adottato soluzioni diverse in termini di gestione  sostenibile delle acque. Due casi: il Comune di Carugate e il Comune di Bologna.

16.00 – Analisi delle criticità proposte dai partecipanti e dibattito con i relatori.

Dalle 19.00 alle 22.00 Performance e cena, sempre in zona, presso: Laboratorio Procaccini Quattordici, Via Procaccini 14

Il Laboratorio di Procaccini Quattordici è una ONLUS nata con l’obiettivo di agevolare e facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità mentali che hanno bisogno, più di altri, di essere guidate nelle attività quotidiane.

La performance è a cura della compagnia teatrale ALMA ROSE’ che sin dalla sua nascita, nel 1997, ha iniziato un percorso che spazia dalla fiaba a tematiche di carattere politico e sociale. Promuove forme di dialogo tra cittadine e enti pubblici e privati sui temi sociali e della cultura, e porta i suoi spettacoli non solo nei teatri ma anche in luoghi insoliti, caratterizzati da vivacità culturale e sociale.

Sabato 19 novembre

9.15 E’ vero che alluvioni e allagamenti sono sempre responsabilità di chi non fa le opere di difesa idraulica?

Rischio idraulico: gestione e uso del territorio. Le misure che si stanno adottando nelle nostre regioni e le riflessioni che stanno maturando in Europa.

Il caso. Quando gli interventi si coniugano con il rispetto dell’ambiente: l’esperienza di Nerviano e dell’Olona.

11.30 Conclusioni e dibattito finale

13.00 Pranzo e vista guidata Museo dell’Acqua

DOCENTI

Giulio Conte. Biologo, svolge attività di ricerca e consulenza in materia di gestione delle risorse idriche e degli ecosistemi acquatici e collabora con Ambiente Italia dal 1990. Nel 1997, su nomina del Ministro dell’Ambiente, ha collaborato all’elaborazione del testo di legge per la tutela delle acque dall’inquinamento, poi approvato come D.Lgs 152/99. Nel 1999, su nomina del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, ha fatto parte del Comitato Scientifico della prima Conferenza Nazionale sul Paesaggio. Dal 1999 al 2008 è presidente del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (CIRF) di cui è socio fondatore. Dal 1998 è socio di IRIDRA, società di ingegneria specializzata nella progettazione di opere e impianti per la gestione sostenibile delle acque. È iscritto all’Ordine dei Biologi di Roma dal 1996. Per conto di Ambiente Italia ha coordinato numerose attività di pianificazione delle risorse idriche e naturali per comuni e province italiane, e sta attualmente coordinando due importanti progetti internazionali (progetto EC-Life+:WATACLIC-Water Against Climate Change; progetto EC-Intelligent Energy Executive Agency: CH2OICE-Certification for Hydro: Improving Clean Energy), con numerosi partner europei. Ha scritto “nuvole e sciacquoni:come usare meglio l’acqua, in casa e in città” ed. Ambiente  2008.

Antonio Bagnaschi. Ex Assessore all’Ambiente della Provincia di Lodi, oggi consigliere comunale, è stato uno dei principali referenti nell’operazione della nascita della società dell’acqua pubblica locale, la SAL (Società Acqua Lodigiana),  che è un’azienda pubblica partecipata dalla totalità degli enti locali della  provincia di Lodi. E’ stato presidente dell’Ato di Lodi.

Saranno presenti alcuni amministratori dei comuni protagonisti dei casi studio citati nel corso.

Il corso è realizzato dalle Scuola delle Buone Pratiche in collaborazione con WATACLIC  www.wataclic.eu

Si ringrazia Metropolitana Milanese per aver offerto i locali del Museo dell’acqua di Milano.

Scarica programma stampabile

Rispondi